balascia, granito

I sentieri del Monte Limbara

Verso Balascia

Balascia è una piccola frazione di 7 abitanti tra pastori e contadini, sorta su un antico villaggio nuragico di cui restano ancora tracce. Per tutti gli amanti della natura e dell’archeologia che vogliono esplorare l’altra faccia del Monte Limbara.

Difficoltà: accessibile, con salite ripide, con qualche difficoltà dovuta alla presenza di cacciatori nel periodo tra ottobre e gennaio, e moto da cross nelle strade sterrate.

Interesse: si tratta di uno dei percorsi meno frequentati, gode di un panorama incredibile e un contatto con la natura e l’archeologia senza tempo.

Tappe: Passo del Limbara – Nuraghe Lu Naracheddu – Bivio – Balascia – Nuraghe Ruju – Nuraghe Mandra di L’ebbi – Lu Naraconi – La Naracacciu – Ruderi Dispensa Ferrari 

Dislivello: 700 metri in salita e 500 in discesa

Lunghezza: 15 km

Durata: 7h

Percorso: lungo la statale Tempio-Oschiri, per chi viene da Tempio, seguire la strada verso il Passo del Limbara e svoltare a destra verso il sito di Balascia. Camminare sulla strada asfaltata che risulta molto ripida. Poco dopo appare il primo panorama che guarda all’Anglona, mentre si scorge anche l’altopiano di Balascia. A ridosso della strada vi sono i resti del Nuraghe Lu Naracheddu, uno dei tanti monumenti archeologici presenti qui. Si prosegue ancora lungo la strada sterrata finché si trova una deviazione sulla destra da ignorare. Proseguite finché scorgete le case di Balascia e la Chiesa di San Giovanni, qui potrete fermarvi all’ombra del boschetto. Dalla Chiesa ci si immette nuovamente nella strada principale, e subito si intravede un cancello sulla destra: siamo di fronte al Museo Naturale di Balascia

Si può optare per vedere il Nuraghe Ruju: oltrepassando il cancello a sinistra e procedendo lungo la strada sterrata che dopo 100 metri si biforca in due. A sinistra si cammina per 200 metri fino ad una pineta. Da qui si segue un altro sentiero a destra per arrivare fino ai resti del Nuraghe Ruju, sulla cima di una montagnetta. Si può decidere di seguire ancora le strade sterrate per giungere sulla sommità, oppure tornare dietro al cancello.

Di qui si riprende la strada principale del percorso. Proseguendo si arriva nei pressi di un grande scavo per la centrale eolica. Da qui parte una sterrata che ci porta al Nuraghe La Mandra e L’Ebbi, in uno dei punti panoramici più suggestivi. Dopo una rapida salita si osserva l’Anglona con i paesini di Tula ed Erula, ed immediatamente parte una discesa con forti pendenze, finché si nota una piazzola a sinistra.  

Oltre il muretto, si potrà raggiungere il Nuraghe Lu Naraconi. Tornati alla strada principale, si procede in discesa senza girare per alcun bivio. Si incontreranno delle case diroccate. Da qui si può seguire la stradina che porta alle case, ovvero la Dispensa Ferrari, il cui nome indica un luogo in cui veniva stipato il carbone dell’epoca del disboscamento tra il 1800 secolo e la prima metà del 1900. 

Tornare indietro verso Balascia.

Approfondimenti:

Museo di Balascia Open Air

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Fonte: Guida al Monte Limbara (Giacomo Calvia – Delfino Editore)

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