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Gli itinerari del Monte Limbara

Punta Giogantinu

Fare escursionismo sul Monte Limbara è possibile poiché il territorio si presenta disponibile e accessibile per tutti: dalle passeggiate, camminate, escursioni fino alle arrampicate più intense. L’ambiente è unico e comprende forme di rocce particolari, flora e fauna caratteristiche della Sardegna e alcune forme rare presenti solo nel Limbara. Su Punta Giogantinu potremo toccare con mano la morfologia del territorio granitico, una roccia olocristallina ricca di feldspato e quarzo.

Punta Giogantinu: itinerario escursionistico

Punta Giogantinu si trova nel sentiero dietro la Chiesa della Madonna della neve: è percorribile da chiunque e offre uno scenario imperdibile!

Difficoltà: facile percorso che si svolge su stradina e sentiero ben segnato, qualche difficoltà può essere data dalla salita sulla cima che si svolge su rocce appoggiate.

Interesse: tutta la zona è un ottimo punto panoramico e una piacevole area di sosta, dove è possibile visitare una chiesa ed affacciarsi dal punto panoramico con la statua della Madonna.

Segnaletica: assente

Dislivello: circa 90 metri dalla chiesa alla cima

Lunghezza: 2 km a/r

Tempi A/R: 30 min + 30 min per salita e discesa dalla cima del Giogantinu

Percorso: chiesa campestre Madonna della neve – Cima principale del Giogantinu

Punti di appoggio e sorgenti: Chiesa Madonna della neve

Accesso: dalla strada Tempio Pausania – Oschiri SS392, svoltare a sinistra quando si incontra il bivio per il Monte Limbara verso il passo di Vallicciola. Superata Vallicciola, si prosegue per altri 4 km fino alla chiesa campestre della Madonna della neve, dove si lascia l’auto nello spiazzo.

Descrizione: dall’ingresso della stradina ci si può dirigere verso nord per seguire un breve sentiero che permette di affacciarsi da uno splendido punto panoramico, dominato da una statua della Madonna.

Tornando indietro si segue il selciato sino a raggiungere la chiesa, normalmente visitabile a al cui interno si trova un quaderno per registrare le presenze. Per raggiungere Punta Giogantinu andare nella parte posteriore della chiesa e seguire il sentiero che si inoltra nella pineta, verso sud-ovest. Dopo pochi minuti si passa in uno stretto passaggio tra le rocce. La struttura che lo delimita a sinistra è una delle cime del Monte Giogantinu ed è alto 1328. Proseguendo lungo il sentiero si raggiunge la base della vetta presente davanti a voi e che presenta una croce rudimentale sulla cima: il versante est della cima più alta del Giogantinu. La salita (dislivello di 30 metri) non è particolarmente difficile e si svolge su delle placche lisce nella parte più bassa e tra i blocchi nella parte alta. Dalla cima il paesaggio è fantastico e si riescono a vedere la costa orientale e settentrionale, parte di quella occidentale e la Corsica. Per il Galluresi il Monte Limbara è stato a lungo rappresentato da questa cima sulla quale puntavano i loro occhi per presagire le variazioni atmosferiche, e inoltre, guardandola da Tempio, sembra essere la più elevata. La sua probabile prima salita è stata documentata da un alpinista piemontese, Guido Cibrario nel 1921, che ha calcolato la sommità in pieno inverno insieme ad alcuni compagni. Dopo una salita a piedi da Tempio lungo una strada campestre, sostarono nella chiesetta che al tempo veniva usata come ricovero per le battute di caccia, ma che trovò distrutta dal peso della neve. Si diressero così verso la base della cima e la raggiunsero, nonostante la neve. Visualizza l’itinerario sulla mappa!

 

 

Fonte: Itinerari sul Limbara di Marco Marrosu (edizione non in commercio)

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