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Le cascate del Monte Limbara
La Valle del Riu Pisciaroni

 

Le cascate del Monte Limbara sono tra gli itinerari più suggestivi sia in autunno sia in estate. Qui, grazie al fiume Riu Pisciaroni che scorre in mezzo al granito, si creano gole, cascate e laghi artificiali. Durante l’estate il Monte Limbara diventa un itinerario in cui mare e montagna convivono insieme!

Riu Pisciaroni

Difficoltà: percorso su sentiero poco segnato che si svolge per lo più nel bosco, breve tratto su strade sterrate, di media difficoltà. Se si segue la variante dentro la gola, il percorso avviene su grossi massi e nella parte finale in mezzo alla macchia. Questa variante non è problematica per l’orientamento ma è da intraprendere nel periodo estivo ed è riservata ad escursioni esperti.

Interesse: il percorso risale il corso del Riu Pisciaroni e del suo affluente che, scorrendo sul granito forma rapide, cascate e vasche in cui è possibile fare il bagno. Gola selvaggia che viene percorsa in discesa dalla variante. Nei laghetti più alti vive il raro anfibio euprotto sardo.

cascate del monte limbara, euprotto sardo

Segnaletica: saltuari omini, cartelli in legno

Dislivello: 425 metri di salita e discesa

Lunghezza: 6 km a/r

Tempi A/R: 3h, 1h e 30′ la variante

Percorso: La Pischina 575 m – Curadureddu – bivio Caldicciosu/ Lu Scuponi 710 m – bivio variante dentro la gola 947 m – trivio Lu Scuponi 980 m – Lu Coddu di Abbafritta 955 m – bivio Caldicciosu/ Lu Scuponi 710 m – La Pischina

Variante (solo per esperti): bivio variante 947 m – gola – bivio Caldicciosu / Lu Scuponi 710 m

Punti di appoggio e sorgentii: caserma della Forestale di Curadureddu

Accesso: dalla SS392 Tempio Pausania – Oschiri, venendo da Tempio Pausania dopo 5,4 km si incontra il bivio per Curadureddu. Svoltare nella prima sterrata a sinistra che, passando nella pineta, si arresta dopo 500 m presso una casa abbandonata. Siamo a La Pischina, 575 m di quota, da qui è possibile avere un primo contatto con Lu Riu Pisciaroni. Scavalcando la recinzione si possono infatti raggiungere dopo poche decine di metri dei laghetti che potranno costituire uno splendido ristoro alla fine della camminata.

Descrizione: risalire il corso di un torrente è sempre bello ma quello del Riu Pisciaroni è decisamente particolare. Nei periodi più piovosi si alternano le rapide a cascate che arrivano sino a 7/8 metri (soprattutto nell’affluente) e nella parte alta, dove la gola diviene stretta sino a 5 metri. Qui si può trovare il raro euprotto sardo, anfibio endemico simile ad una lucertola che vive nei laghetti della Sardegna. Raggiungere La Pischina a poche decine di metri dal parcheggio, da qui seguire il muretto a secco risalendo il corso del fiume.

Incontrato un ponte ci si porta a ridosso di una recinzione che costeggia la sponda e prosegue in salita, non entrare nel letto del fiume. Quando la recinzione curva, abbandonarla proseguendo la salita. Saltuari omini e qualche tratto su roccia permettono di avvicinarsi nuovamente al corso del fiume che si raggiunge presso un bivio a 710 m di quota.

È un punto importante perché è qui che il percorso si chiuderà ad anello. In questo punto il fiume forma una bella piscina. Cartelli indicano due possibili direzioni: a destra Lu Scuponi, a sinistra Caldicciosu. Proseguire in salita con direzione Lu Scuponi. Il sentiero prosegue in una fitta lecceta e sale ripido per evitare la parte incassata della gola, raggiungendo una recinzione che si segue per breve tratto. Si arriva così verso la parte inforrata e la si costeggia con qualche punto esposto.

Variante per escursionisti esperti

Al bivio Lu Scuponi-Funtana Palau, cartelli, si svolta a sinistra. Il sentiero si avvicina sempre più al corso del fiume che appare invaso dalla vegetazione. Poco prima di una curva a 950 m è facile raggiungerne il letto camminando su massi e radi cespugli. È da qui che parte la variante: senza segnaletica questo percorso segue n discesa il corso del fiume percorrendo il tratto inforrato (dove è anche possibile vedere gli euprotti nei laghetti) per poi raggiungere il bivio Caldicciosu-Lu Scuponi ed è riservato ad ESCURSIONISTI ESPERTI.

Tralasciando la variante, proseguendo invece lungo il sentiero si attraversa un boschetto di castagni e felce aquilina e si interseca la stradina di penetrazione di una linea elettrica. Seguirla a sinistra sino al bivio a quota 1000 m. Qui si svolta a sinistra, omini, sino a raggiungere un trivio nel letto del Riu Pisciaroni. Svoltare a sinistra, cartelli, seguendo l’indicazione per Abbafritta. Il sentiero risale dalla parte opposta sino a raggiungere una buona strada sterrata. Seguirla in salita sino a quando non comincia a scendere. A questo punto, 10 metri prima, si intravedono a sinistra gli omini tra la macchia. Seguirli. Poco più avanti si incontra una strada sterrata che si attraversa (quota 975 m) e, continuando in discesa, si raggiunge il corso dell’affluente del Pisciaroni.

Si attraversa e si incontra dopo poche decina di metri un bivio. Seguire in discesa il sentiero di sinistra che segue l’affluente, tenendosi sulla sua destra. L’acqua scorre abbondante tutto l’anno e nei mesi invernali le cascate del Monte Limbara arrivano fino a 8 metri d’altezza. Proseguire sempre in discesa ignorando l’ennesimo bivio e arrivando al corso del Pisciaroni presso il bivio Caldicciosu-Lu Scuponi. Seguire il sentiero a ritroso per tornare all’auto.

Alcuni video che ci raccontano la bellezza dell’itinerario!

 

 

Fonte: Itinerari sul Limbara di Marco Marrosu (non in commercio)

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