Lu Pani Budditu: l’eleganza del pane

Lu Pani Budditu (letteralmente dal gallurese pane bollito) è noto per essere un particolare tipo di pane che si preparava durante le feste.

Il pane in Gallura

Anticamente tutte le famiglie preparavano il pane in casa. Ogni volta che si faceva il pane si lasciava una pagnottella di pasta cruda. Quando si doveva rifare il pane si prendeva la pagnottella (matrica) e si faceva sciogliere in un catino o in una ciotola con acqua tiepida. Poi si aggiungeva la farina e si faceva un impasto abbastanza morbido.

Si copriva con un lenzuolo e si lasciava lievitare tutta la notte, perché questo lavoro si faceva generalmente la sera. La mattina all’alba si metteva la farina sul tavolo e si impastava aggiungendo la matrica con l’acqua tiepida-salata. Poi si lavorava bene (suichia) si faceva una grossa palla e si metteva al centro del tavolo. In seguito si tagliavano dei pezzi, si lavoravano e si dava la forma del pane (appanià), facendoli lievitare su un lenzuolo pulito coprendoli.

Nel frattempo si preparava il forno a legna (lu furru) e quando il pane era lievitato si infronava (infurrà). Quando il pane prendeva un bel colore dorato si toglieva dal forno con una pala di legno, si puliva dalla cenere e si metteva dentro un grande cesto (colbula) ricoperto da un lenzuolo. Infine si copriva con un altro lenzuolo ancora per non farlo indurire in fretta: i tempi erano diversi, quindi il pane doveva durare almeno una settimana.

lu pani budditu
Un esempio di pani budditu

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Lu Pani Budditu: il pane delle feste

Per le feste importanti si preparava un pane speciale con forme molto più elaborate rispetto al pane giornaliero: nello stazzo gallurese lu pani budditu era qualcosa di magico e meraviglioso.

Come si preparava lu Pani Budditu?

Ecco gli ingredienti e la ricetta:

  • lievito
  • farina di grano tenero
  • sale
  • semola

Procedimento:

  • lavorare la farina con il lievito, acqua tiepida e sale per ottenere una pasta consistente
  • dare al pane una forma insolita: cuori, ghirlande, trecce, bamboline..usate la fantasia!
  • decorare queste forme con piccoli pezzi di pasta a forma di fiori e foglie
  • quando il pane lievita, immergerlo per alcuni secondi nell’acqua bollente
  • togliere il pane usando un mestolo bucherellato (trudda paltusata)
  • poggiare il pane su un tavolo ricoperto di semola
  • infornare possibilmente in un forno a legna ben caldo

Il risultato è davvero sorprendente e testimonia il tocco artistico che le antiche generazioni avevano nel loro DNA. Il pane ottenuto era lucido e poteva decorare, al pari di altri oggetti, qualsiasi ambiente della casa.

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