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Corbezzoli: odi et amo?

È facile imbattersi in commenti e suggestioni che parlano dei corbezzoli come piante tossiche. I corbezzoli sono commestibili e non sono nocivi per il corpo umano. Non solo, alcuni studi scientifici dimostrano che nelle foglie dei corbezzoli sono presenti sostanze antiossidanti.

Il corbezzolo risulta tossico solo per il cane, poiché le pareti dello stomaco sono molto delicate, quindi vi consigliamo di evitare. Le mucche e i coniglietti invece, sono molto ghiotti di queste piccole bacche.

I corbezzoli sono stati poco apprezzati fin dai tempi antichi sia dal poeta Virgilio sia dallo storico Plinio Il Vecchio, ma del resto i gusti sono soggettivi! I corbezzoli sono piante tipiche del bacino del Mediterraneo e anche della Sardegna, alte dai 3 ai 5 metri con fiori bianchi e frutti tondeggianti di colore rosso di 1-2 cm. Per via dei suoi colori in epoca risorgimentale divenne simbolo patriottico, riproducendo la bandiera italiana: verde (foglie), bianco (fiori), rosso (frutto).

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Corbezzoli proprietà

I corbezzoli sono un elisir di lunga vita, ricchi di vitamina C e hanno proprietà:

  • Antisettiche (urinarie)
  • Disinfettanti (diarrea e cistite)
  • Antinfiammatorie (vie biliari, fegato, sistema circolatorio)
  • Schiarenti (macchie della pelle)
  • Drenanti (favorisce la sudorazione, con il decotto)

Miele di corbezzoli

Il miele di corbezzoli è una specialità sarda genuina e nutriente. I vantaggi del consumo di questa tipologia di miele amaro sono notevoli: influisce positivamente su infiammazioni alla prostata, alla gola e in caso di bronchite. Inoltre risulta anche astringente ed efficace contro l’asma e il raffreddore da fieno.

Si tratta di un miele molto ricercato in quanto viene prodotto dalle api in bassa stagione, in quantità ridotte. Il color ambra più o meno scuro con sfumature grigioverdastre lo contraddistingue dai mieli più comuni.

Corbezzoli ricette

Nel nostro Agriturismo in Gallura siamo circondati da querce, sugherete e corbezzoli: il nostro paesaggio profuma ogni volta diverso a seconda delle stagioni. Per questo motivo vogliamo condividere con voi due ricette speciali: i corbezzoli sotto spirito.

Ingredienti:

  • 500gr. di corbezzoli;
  • 250gr. di zucchero,
  • la scorza grattugiata di mezzo limone;
  • 2 foglioline di erba cedrina,
  • alcol a 70°
  • vasetto in vetro

Procedimento:

  • mondare le bacche di corbezzolo, lavarle in acqua corrente e lasciarle ad asciugare su un telo. Quando saranno perfettamente asciutte,
  • mettere le bacche in un vaso a chiusura ermetica alternandole con lo zucchero e la scorza grattugiata del limone
  • unire le foglioline di erba cedrina e coprirle con l’alcol
  • chiudere il vaso e agitarlo in modo da mescolare bene il tutto
  • sistemare il vaso in luogo fresco e buio e lasciare macerare il tutto almeno un mese, avendo cura di agitare spesso in modo che lo zucchero si sciolga completamente.

Paese che vai, corbezzoli che trovi!

Data la semplicità di trovare alberi di corbezzoli in tutto il Mediterraneo e in Italia, ogni regione ha trovato una sua particolare parola per nominare questo frutto saporito. Ad esempio, come si dice corbezzolo in sardo?

In Sardegna:

  • Nuoro: lionedda
  • Gallura: ghilisoni
  • Campidano: olidone
  • Sassari: aridoni
  • Alghero: albòsc
  • Carloforte: armù
  • Castelsardo: baga

E in inglese? Pare che per la somiglianza con la fragola si usi dire strawberry tree!

E in Italia? Scopriamolo insieme:

  • Calabria (prov. di Cosenza): pizzingangolo
  • Calabria (Reggio Calabria): cacummararu
  • Puglia (prov. di Lecce): rusciuli
  • Puglia (prov. di Bari): m’briachelle
  • Sicilia (generalmente): cacumbero
  • Sicilia (prov. di Messina): m’briacheddi
  • Toscana (zona Versilia): arbetrelli
  • Umbria (Comune di Orvieto): cerasa marina (ciliegia marina)
  • Umbria (zona Trasimeno): lellaroni

Coltivazione Corbezzolo

Sono sicuro che ti è venuta voglia di prendere i frutti direttamente dal tuo albero! Alla fine dell’inverno puoi seminare i semi del corbezzolo in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Va mantenuto umido in un luogo luminoso e protetto, fino a primavera, quando cominceranno a crescere le nuove piantine. I piccoli corbezzoli sono molto delicati, quindi bisogna evitare di esporli al sole o al forte vento. Prima di mettere a dimora le nuove piantine è opportuno tenerle in serra per almeno due anni.

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