La Cerra Agriturismo

Il pungitopo sardo

Alla scoperta delle piante officinali del Monte Limbara
Il pungitopo sardo

Caratteristiche del pungitopo sardo

Il pungitopo sardo fa parte della famiglia Liliaceae ed conosciuta con il nome Frusciu nella lingua gallurese parlata a Tempio Pausania, Luras e Calangianus. Curioso come ad Aggius, a pochi chilometri di distanza, il nome sia totalmente differente: pugnirazzu, molto simile tra l’altro, al ligure punziratti. Il pungitopo sardo altro non è che un arbusto sempre verde con rizoma robusto, spesso ramificato obliquo e strisciante. Porta inferiormente grosse radici legnose quasi mai ramificate. Dagli apici del rizoma si dipartono i fusti aerei eretti alti 25-90 cm, molto rigidi, mentre nella parte superiore si ramificano abbondantemente. Quelle che sembrano foglie sono dei rametti appiattiti chiamati cladodi, con forma e funzione di foglia. I cladodi sono verdi, ovali, duri, terminanti all’apice in una punta rigida e pungente. Le vere foglie sono ridotte a piccole squamette alla base dei cladodi, con forma triangolare. I fiori sono spesso isolati, portati su fusti distinti. Il frutto è una bacca di colore rosso vivo, sferica, che contiene 1 o 2 semi.

Note etnobotaniche

Il pungitopo è simbolo dell’indipendenza. In diversi paesi viene considerato una pianta di buon auspicio e viene utilizzata durante le feste natalizie e del Capodanno per il suo verde ravvivato dalle bacche rosse. Il nome scientifico Ruscus riprende esattamente l’antica denominazione attribuita dai romani. Era già conosciuta nell’antichità per le sue proprietà diuretiche e febbrifughe ed esaltata come pianta medicinale. L’utilizzo in campo medicinale viene evidenziato nei testi latini, greci e arabi, e nei trattati di Montepellier, di Chabrol e Leclerc. Viene adoperato per la preparazione dello ‘Sciroppo delle 5 radici‘ assieme ai rizomi di sedano, prezzemolo, finocchio selvatico e asparago.

Dove si trova il pungitopo sardo?

La pianta del pungitopo è diffusa in tutta l’Europa centrale, meridionale, Africa settentrionale e Asia occidentale. In Sardegna è molto presente: la possiamo trovare nell’Iglesiente, stagni Santa Giusta, golfo di Oristano. soprattutto in Gallura, in quando vegeta spontaneamente in terreni sassosi ed incolti, sottoboschi, in particolare di Tempio Pausania e dell’immenso parco del Monte Limbara, ricco di boschi di leccio.

Principi attivi

  • tannini
  • piccole quantità di olio essenziale
  • sali minerali (nitrato di potassio e di calcio)
  • resine

Proprietà

Diuretico

Tale azione sembra sia dovuta al nitrato di potassio e all’olio essenziale, in quanto stimola la secrezione urinaria e facilita l’eliminazione di piccoli calcoli. Ha proprietà antigottosa, antiartritica, antireumatica, viene usato contro i geloni.

Aperitiva ed Eupeptica

Entra nella composizione dello ‘Sciroppo delle 5 radici’ delle vecchie farmacopee. Attualmente vengono riconosciute le seguenti proprietà:

  • vasocostrittore
  • antinfiammatorio

Usi vari

Uso interno

Per un decotto si usano: 2 gr in 100 ml di acqua, 2-3 tazze al giorno in caso di infiammazione di vie urinarie (emorroidi).

Uso esterno

Contro gonfiori delle gambe: decotto per bagni e pediluvi: 5 gr in 100 ml di acqua.

Usi locali

Viene utilizzato per pulire la canna fumaria dei camini. Si legava anche al fil di ferro che teneva sospeso un intreccio di asticelle dove si conservava il formaggio o la salsiccia per evitare che vi arrivassero i topi, circondando i prodotti a scopo protettivo. Qui in Gallura non è mai stato usato come pianta medicinale. Solitamente viene utilizzato nel periodo natalizio come pianta ornamentale.

Cucina e salute

Ecco alcune ricette del pungitopo sardo.

Risotto al pungitopo sardo

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 bicchieri di riso semi integrale
  • 100 gr di germogli di pungitopo
  • 2 cipolle di media dimensione
  • 1 dado vegetale
  • parmigiano
  • olio
  • sale

Preparazione:

  • far sciogliere in un pentolino il dado vegetale in un litro e mezzo d’acqua
  • far soffriggere in un tegame olio e cipolla tritata
  • aggiungere al soffritto i germogli tagliati a pezzetti
  • lasciar insaporire per qualche minuto
  • aggiungere il riso versando un po’ alla volta il brodo vegetale
  • aggiungere sale a fine cottura
  • servire con del parmigiano

pungitopo sardo, risotto al pungitopo

Frittata al pungitopo sardo

Ingredienti per 4 persone:

  • 200 gr di germogli di pungitopo
  • 5 uova
  • 2 foglie di salvia
  • aglio
  • olio d’oliva
  • sale

Preparazione:

  • rompere e sbattere le uova in una terrina
  • insaporire con una presa di sale
  • aggiungere i germogli tagliuzzati precedentemente saltati in olio con aglio e salvia
  • versare il tutto in una padella antiaderente scaldata con due cucchiai di olio
  • distribuire bene il composto
  • cuocere prima da un lato e poi dall’altro

pungitopo sardo, frittata pungitopo